Per il ritrovamento della pittura in continuità nell’intradosso della Cupola del Buontalenti, si prevede un’attenta operazione di descialbo delle tinteggiature sovrastanti l’eventuale decorazione da effettuarsi tramite ammorbidimento degli strati tramite impacchi neutri di pasta di cellulosa e con l’ausilio di bisturi e raschietti idonei fino al ritrovamento della pittura originale, nelle porzioni di decorazioni sormontate da intonaco si effettuerà la rimozione dello stesso manualmente con “martellina” previo consolidamento dell’intonaco pittorico in procinto di caduta e successiva stuccatura provvisoria a “scarpa” e successiva rimozione dello scialbo residuo a secco tramite bisturi o apparecchiatura ad ultrasuoni. Pulitura della superficie mediante rimozione del particellato solido depositato con spugne naturali imbevute d’acqua demonizzata; applicazione di una strato di carta giapponese di idonea grammatura, a contatto della superficie dipinta e stesura a pennello di resine scambiatrici di ioni di tipo ionico ad effetto desolfatante con l’eventuale aggiunta di ammonio carbonato in soluzione dal 3% all’8% per l’eliminare le patine biancastre; nell’eventualità si riscontrasse sulla superficie la presenza di sali carbonati si dovranno utilizzare resine scambiatrici del tipo cationico appositamente miscelate con sepiolite o Arbocel BWW40 (al fine di ottenere un ph idoneo i tempi di contatto sulla superficie verranno stabiliti di volta in volta sulla base dei saggi preliminari); rimozione delle resine a scambio ionico mediante spugne naturali o ovatta comune imbevute d’acqua deionizzata. Consolidamento dell’intonaco che presenta e vistosi sollevamenti dal supporto tramite iniezioni di una malta idraulica minerale priva di sali; successiva riadesione dell’intonaco tramite piccoli puntelli lignei tenuti in essere sino al completamento del processo di idrolisi. Stuccatura delle lesioni e delle lacune presenti sulle pitture con grassello di calce e sabbia di granulometria idonea. Stuccatura delle eventuali martellinature che interessano l’intonachino delle pareti riscoperte con grassello di calce e sabbia di granulometria idonea e successiva scialbatura con latte di calce come integrazione in accordo con l’originale finitura. Integrazione pittorica delle numerose micro lacune del testo pittorico tramite più velature sensibilizzate alle cromie originali, a base di pigmenti naturali puri (terre ed ossidi) diluiti con caseinato d’ammonio, al fine di ottenere un valore cromatico unitario. In alternativa potrà essere impiegato (secondo le indicazioni della D.L.) il metodo della selezione cromatica. Le campiture ritrovate di superfici che non riportano decorazioni, cornici o comunque motivi ornamentali saranno, dopo l’accurata pulitura tramite impacchi, integrate con velature identiche all’originale a base di pigmenti naturali e ossidi legati da caseinato d’ammonio