Chiesa di Sant’Angelo a Vicolabate

Restauro degli intonaci e dell’abside e di due cappelle laterali a Vicolabate nel Comune di San Casciano in Val di Pesa (FI)

Le pitture murali sono state restaurate secondo le seguenti metodologie d’intervento:

– Pre-consolidamento e velinatura preventiva della superficie affrescata laddove la pellicola pittorica risultava decoesa dall’intonaco sottostante. L’operazione è stata eseguita mediante: applicazione in adesione alla superficie pittorica di carta giapponese con pennello morbido bagnato in acqua demineralizzata per impedire la caduta del colore e facilitarne la riadesione al supporto originale; iniezione di adesivo composto da caseinato di calcio utilizzando siringhe a tergo della pellicola pittorica parzialmente ravvicinata al supporto murario; rimozione delle velinature trascorso il idoneo tempo di adesione utilizzando spugne naturali imbevute di acqua demineralizzata, acetone e alcool.

– Consolidamento in profondità dell’intonaco che presentava vistosi sollevamenti dal supporto tramite iniezioni di una malta idraulica minerale priva di Sali e la successiva riadesione dell’intonaco tramite piccoli puntelli lignei tenuti in essere sino al completamento del processo di idrolisi. Sono state eseguite iniezioni a tergo di miscela consolidante PLM, costituita da calce idraulica a basso contenuto di sali solubile, previa aspirazione del materiale polverulento e umidificazione con getto nebulizzato a bassa pressione di acqua distillata.

– Pulitura della superficie pittorica. Tutta la superficie del manufatto, precedentemente trattata e consolidata, è stata spolverata con pennellesse di setola morbida e successivamente si è proceduto alla rimozione del particellato solido depositato con spugne naturali imbevute d’acqua deionizzata. Per i depositi più aderenti, le macchie e le efflorescenze saline si è proceduto mediante applicazione di una strato di carta giapponese di idonea grammatura, a contatto della superficie dipinta, e stesura a pennello di resine scambiatrici di ioni di tipo ionico ad effetto desolfatante. In alcuni casi si è proceduto all’aggiunta, nella miscela ionica, di ammonio carbonato in soluzione d’acqua satura. Nelle porzioni di dipinto presentanti sali carbonati sono stati effettuati impacchi di assorbimento con sepiolite ed Arbocel BWW40 e mantenute a contatto con la superficie per un tempo idoneo stabilito sulla base di posa preventivamente eseguiti. Trascorso il tempo stabilito, si è proceduto alla rimozione mediante spugne naturali o ovatta comune imbevute d’acqua deionizzata.

– Stuccatura delle lesioni e delle lacune presenti sulle pitture con malta composta da grassello di calce a cui è stata aggiunta sabbia con granulometria del tutto uguale all’esistente.

– Integrazione pittorica delle lacune del film pittorico eseguita attraverso la stesura di più velature sensibilizzate alle cromie originali. Al fine di ottenere un valore cromatico unitario si è proceduto alla revisione estetica dell’intera superficie, al fine di operare un raccordo cromatico tra le diverse porzioni di intonaco. Il ritocco è stato eseguito ad acquarelli, tramite la stesura di varie velature , al fine di raccordare cromaticamente la pittura.

Infine si è proceduto alla revisione degli intonaci non decorati mediante: una leggera pulitura delle superfici con acqua deionizzata e spugne naturali; la rimozione dei rattoppi e delle stuccature recenti e giudicate incongrue; la stuccatura delle lacune degli intonaci con grassello di calce e sabbia; ed infine la velatura a bianco di calce sull’intera superficie per conferirne unità cromatica.

COMMITTENTE:
DIRETTORE DEI LAVORI:
MATERIALI:
STATO DI CONSERVAZIONE: