Sala 2- Restauro dell’affresco di Alessandro Gherardini, Allegoria delle arti o della Poesia
Il dipinto murale in oggetto, attribuito con certa probabilità ad Alessandro Gherardini (sec.XVII-XVIII) rappresenta l’Allegoria delle arti o della Poesia. L’opera riflette la concezione dell’unitarietà delle arti ed esaltazione delle stesse nella cultura laica.
Sul soffitto, i personaggi e miti, sono posti a popolare le finte membrature architettoniche che decorano il cornicione e si adagiano su nuvole violacee stagliate nel cielo azzurrino. Nel gruppo raffigurato si riconosce in alto una figura dal cappello alato (petaso) intento a suonare un corno, riconducibile al dio romano Mercurio; poco sotto in asse del dipinto di riconosce Apollo, assiso, con la corona d’alloro e la lira. In quanto dio delle arti, è il capo delle muse.
Più sotto osserviamo altri personaggi quali la Musica, a destra, (o forse allegoria della Poesia lirica) una figura dal manto giallo intenta a suonare il corno. Più in basso, una fanciulla vestita di rosso tiene una maschera ed una falce (forse allegoria della Poesia tragica oppure della Pittura riferimento all’imitazione da parte dell’arte delle azioni umane. Un’altra figura vestita di blu, tiene un libro (Poesia lirica).
Il disegno dell’opera, è quindi riflesso di quella concezione controriformistica dell’arte e della scienza che presiede all’elaborazione dell’iconografia barocca ancora in auge all’inizio del secolo XVIII. Nella decorazione monocroma del cornicione (non coeva all’affresco) vediamo motivi a ricciolo ad imitazione di finta pietra, tra i girali si individuano anche volti femminili/mascheroni.
L’intonaco molto liscio e levigato, le pennellate corpose e compatte nonché lo stile contestualizzato al periodo storico riportano ad una tecnica mista su muro.