Documentazione fotografica delle diverse fasi d’intervento, verifica della stabilità delle vecchie integrazioni non perfettamente stabili e rimozione di quelle a rischio di caduta , rimozione dei depositi superficiali incoerenti mediante spolveratura della superficie, mentre quegli coerenti mediante pulitura meccanica tramite l’utilizzo di bisturi e spatole, lavaggio della superficie attraverso l’applicazione di BIOTIN T in soluzione acquosa al 2% come agente tensioattivo e acqua a bassa pressione, consolidamento superficiale mediante silicato di etile per imbibizione e fino a saturazione e soprattutto sulle parti maggiormente degradate, incollaggio e consolidamento strutturale degli elementi distaccati o fratturati mediante l’applicazione di resina epossidica bicomponente EPO 121 e imperniatura con 284 barre filettate in acciaio INOX Ø 6 mm di lunghezza tra 5 – 20 cm, iniezioni di malta a base di calce naturale PLM-M e ancoraggio con 365 staffe in alluminio. Stuccatura della superficie mediante malta a base di calce, inerti e polvere di pietra serena, adeguamento cromatico delle vecchie integrazioni in malta. Trattamento degli Intonaci Dopo aver effettuato alcuni saggi stratigrafici, in accordo con la Sovrintendenza, si è deciso di riportare al colore “verde Lorena” le volte all’interno del loggiato. Tutte le superfici sono state precedentemente consolidate con iniezioni di malta tipo PLMA. Le zone con gli intonaci ammalorati sono stati sostituiti con nuovi a base di grassello di calce e sabbia di granulometria idonea. L’intera superficie è stata successivamente trattata con velature a base di calce sia per i rilievi in stucco che nelle pareti e nella facciata prospicente al loggiato.
| Le modanature e gli elementi architettonici del porticato in pietra serena si presentano in cattivo stato di conservazione soprattutto per quanto riguarda la loro stabilità.
Si riscontrano diversi tipi di degrado come: deposito superficiale coerente ed incoerente esteso su tutta la superficie, patina biologica nella parte inferiore (basi dei mezzi pilastri e sedute) e sui piani orizzontali dei capitelli; distacco e deformazione dei mezzi pilastri, capitelli, colonne e sedute, in alcuni casi aggravate dall’elevata presenza di resine sia iniettate che utilizzate come legante per le stuccature; interventi eseguiti evidentemente in un precedente restauro; mancanze, alterazione cromatica (data l’esposizione), scagliatura, fessurazioni e fratturazioni.
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