Specola

Firenze • Università degli studi, museo di storia naturale la Specola

Ritrovamento del Fregio decorato (sec. XVI)

Committente: Università degli studi di Firenze
Direzione dei Lavori: Dott. Maria Maugeri (SABAP Firenze)

Nel salone posto al primo piano del museo della Specola (sezione zoologia), in corrispondenza della boiserie e sul fondo degli armadi posti sulla balconata, è stata individuata, grazie all'effettuazione di alcuni saggi stratigrafici, la presenza di un intero ciclo pittorico che si estende su tutto il perimetro della sala. La pittura murale dimostra una raffinatissima esecuzione, ricca nei particolari, sia per quanto riguarda il disegno sia per la tecnica pittorica, con una vivace gamma cromatica. Sotto il profilo tecnico, sono chiaramente visibili le "giornate di lavoro" che rappresentano una tecnica tipica della pittura murale ad affresco. Il saggio effettuato investe la porzione mediana della parete e si estende verso destra per un’ampiezza di circa 4 mq ed è stato richiesto nell’intento di fornire agli studiosi ulteriori elementi che possano condurre all’attribuzione sia dell’artista che del committente.

Piramide

Firenze • Parco delle cascine

Restauro della fontana della Regina Vittoria dei Cippi della toponomastica e della Piramide

Committente: Comune di Firenze
Direzione dei Lavori: Arch. Amina Anelli

La ghiacciaia delle Cascine sita nel parco delle Cascine. Costruita nel 1796 su progetto di Giuseppe Manetti, conteva al suo interno delle nicchie dove veniva conservata la neve pressata e alcuni cibi.

Per  il corretto metodo di pulitura è stato eseguito: 

-lavaggio preliminare allo scopo di asportare polveri e nerofumo depositato sulla superficie

-successivo frizionamento dell’intera superficie

Foggini

Firenze

Chiesa di san giorgio alla costa

Restauro del soffitto decorato, degli stucchi della navata centrale e dell’abside della Chiesa (Foggini)

Committente: Parrocchia di San Giorgio alla Costa
Direzione dei Lavori: Dott.ssa Maria Maugeri

L’intero apparato decorativo versava in stato di abbandono; l’ultimo intervento, peraltro inappropriato, è databile agli anni settanta del novecento, quando, contestualmente al rifacimento dell’impianto di illuminazione, fu eseguita un’imbiancatura a tempera acrilica di tonalità giallastra sulle specchiature delle pareti e sui rilievi a stucco. Le infiltrazioni di acqua piovana dal tetto e dalla finestra avevano provocato dilavamenti e macchie, oltre ad un grave distacco delle cornici e dei rilievi, peraltro già precedentemente ricostruiti. Ulteriori distacchi sono stati riscontrati in varie zone: sulle cornici a fogliette, gli ornati dorati, le statue. L’operazione preliminare è stata l’asportazione dei depositi di polvere, calcinacci e altri materiali estranei. Nella figura rappresentante la Fede è stata ritrovata, sotto l’attuale tinteggiatura, la doratura originale della Colomba dello Spirito Santo al centro dello scudo, come pure il libro dove poggia l’agnello. La delicata operazione è stata condotta a bisturi.

La pulitura delle superfici dorate a missione è stata effettuata con l’applicazione di un’emulsione grassa. Anche in questo caso, data la consistenza dei depositi di materiali estranei di varia natura presenti sulle superfici dorate, spesso è stato necessario ripetere l’operazione. La presenza della porporina a vernice era largamente diffusa, soprattutto nei capitelli dei pilastri, oltre che sulle pareti fino alla base, in maniera crescente. Capitelli e basi delle colonne ai lati dell’abside presentavano uno strato di notevole spessore, steso per livellare la consunzione del modellato oltre che della doratura originale. E’ stato utilizzato uno sverniciatore, applicato con cotone imbevuto di diluente nitro, per consentire una migliore lettura delle decorazioni.

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