Si tratta di una scultura a tutto tondo in gesso policromo raffigurante Cristo morto, il cui corpo è disteso su un lenzuolo dopo la Deposizione, che a sua volta poggia su una specie di agrippina o cislonga a finto marmo. Il capo rivolto verso destra poggia su un grande cuscino bianco ed ha le mani rivolte verso l’altro e distese sui fianchi; sulle mani, sui piedi e sul fianco destro ci sono i segni delle ferite. Capelli e barba bruni, corpo biancastro verdaccio, occhi e labbra verde – azzurro, il tutto per accentuare un corpo morto, perizoma bianco.
Intervento di restauro completo presentato in occasione del Capodanno Fiorentino del 25.03.2026 e descritto nell’articolo pubblicato sulla rivista “Finestre sull’Arte”
Fasi di restauro:
Lo stato di conservazione della scultura purtroppo è cattivo, dovuto al fatto che si tratta di una scultura di gesso ed è stata alluvionata; con segni di sfregatura sulla testa, le mani, le gambe e i piedi. Ancora con depositi di fango su tutto il corpo e soprattutto dentro dei sottosquadri, su gran parte della superficie presenta perdita della pellicola pittorica e i danni più gravi sono la spaccatura completa alla altezza del ventre e dell’avambraccio destro e la perdita di alcune porzioni del modellato soprattutto sulle parti più esposte, come mani, piedi, naso, cuscino e spigoli dell’agrippina. Attacco di microorganismi probabilmente dovuti alla grande percentuale d’acqua presente ancora all’interno del materiale costitutivo dell’opera ovvero il gesso.